Un ospite specialissimo, Moni Ovadia, ci invita a trascorrere una serata in compagnia della sua irresistibile ironia. Considerato uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura ed artisti della scena italiana, Ovadia si dedica ad un teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish, che ha contribuito a far conoscere e di cui ha dato una lettura contemporanea.
E’ unico, nel suo genere, in Italia e in Europa. Il suo pubblico abbraccia tutte le generazioni. Quando sale sul palco, le sue parole diventano narrazione e canto, testimonianza e invito, memoria e conversazione.
febbraio, alle ore 21, ci propone “
Il conto dell'Ultima Cena”: un omaggio alla memoria e all'accettazione dell'Altro, ultimo
antidoto slow all'intolleranzae al tempo frenetico di oggi.
Ovadiaci induce, sorridendo, a guardare al cielo attraverso gli odori e i sapori della terra, per farci assaggiare il gusto di essere dei
kasher, ovvero adatti alla nostra dignità di uomini.