I rilievi intorno Arcevia sono ricchissimi di storia e sul Monte sant'Angelo e sul Sasso del Diavolo si trovano delle "Are Sacre" usate in un lontano passato per culti alle divinità. L'area è stata inoltre il più meridionale degli insediamenti celtici sulle cui alture cercarono di sottrarsi alla romanizzazione del territorio e dove Druidi leggevano il futuro nel movimento delle foglie. In particolare la Necropoli di Montefortino col vicino Santuario ha restituito il celebre Elmo adottato dalle Legioni romane oltre a monili, corone auree e torques la cui raffinatezza rivela i contatti con i vicini Etruschi e i Greci della costa. Più tardi i Longobardi vi costruirono una fortezza divenuta poi un monastero benedettino.
Montenovo era la denominazione di Ostra Vetere fino al 19 marzo 1882 e la prima attestazione risale al XII secolo mentre le rovine della città romana dal misterioso nome Ostra si trovano nell'attuale frazione Muracce. Nel borgo cinto da mura con le tre porte si trova il complesso monumentale del convento delle clarisse, dal 2008 museo civico-parrocchiale di Maria Crocefisso Satellico tra i cui beni conserva tele del Pomarancio e di Claudio Ridolfi. Montenovo in Festa è l'evento che tradizionalmente nei tre "Giorni della Merla" coinvolge le tredici cantine del centro, per l'occasione illuminato da fiaccole, dove gustare i piatti marchigiani di una volta su tavole apparecchiate all'antica, tra cui lo Stoccafisso alla Montenovese.